Gli anni al contrario di Nadia Terranova

Gli anni al contrario è un romanzo di Nadia Terranova ambientato nell’Italia degli anni di Piombo. E’ la storia di Giovanni e Aurora e del loro amore che, pur poggiando su una palude di fragilità, sopravvive nel tempo quasi sorretto da un’indelebilità intrinseca. A minarlo è Giovanni con il continuo sottrarsi a un’identità adulta. tempesta

Nonostante le vedute politiche inconciliabili – Aurora figlia del fascistissimo e Giovanni dell’avvocato con la tessera del PCI – i genitori di entrambi, impazienti di sistemare due figli su cui non avevano grandi aspettative, instaurano un’alleanza e colgono l’occasione della precoce gravidanza per imbastire il matrimonio e offrire casa e sostentamento alla giovane coppia.

Giovanni e Aurora affondano nella vita da novelli sposi con l’entusiasmo di essersi resi indipendenti dai dettami delle famiglie d’origine. Ad unirli c’è anche la condivisione degli ideali socio-politici dei movimenti studenteschi comunisti. Un credo politico, che inizialmente sembra terreno fertile per abbozzare un progetto di coppia, presto però diventa elemento di contrasto.

Un amore che inizia sui libri di scuola, Giovanni è rimasto indietro con gli studi e per recuperare prende lezioni private da Aurora. Lei sin da bambina stringe un patto con la predisposizione allo studio, talento al quale non smetterà di aggrapparsi negli anni per trovare un’occupazione migliore e sentirsi più forte di fronte al mondo.

Giovanni, inquieto e insoddisfatto, vive nella perenne speranza di avere un ruolo nella lotta armata che lo faccia sentire visibile. La sua è una ricerca raffazzonata che non fa che confermarsi delusione. E così si arrende, certo di trovare conforto e rifugio nello stordimento di alcool e droghe.

uomo soloUna narrazione lucida e incessante di giorni che scorrono, per Aurora, serrati prima nell’accudire la piccola Mara e poi nel desiderio crescente di affermarsi nella carriera accademica. E’ una donna bloccata nell’incapacità di andare oltre un amore che si rivela sempre più sfilacciato, in cui continua a riporre aspettative e tentativi di avere accanto a sé il marito.

Giovanni va e viene da casa, alternando l’indefinita pretesa di essere arruolato nella guerra contro il sistema, a slanci da figura coniugale e paterna privi di concretezza.

E quando tutto intorno non è che arida terra da cui non si può più cogliere nulla, l’unico motivo per rimettersi in gioco può essere la figlia Mara.

Se non ci fosse stata Mara ci saremmo persi subito, ma almeno non avremmo continuato a incolparci per le nostre solitudini. Quando penso agli anni trascorsi mi sembra che siano andati tutti al contrario. Abbiamo avuto una casa, una figlia, una laurea senza sapere che farcene, e ora che lo sappiamo ci stiamo già dividendo le briciole“.

Gli anni al contrario è tra i cinque finalisti dell’edizione 2017 del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo.

Immagini da Pixabay

Gli anni al contrario di Nadia Terranovaultima modifica: 2017-03-14T19:27:54+00:00da lesenedelase
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento