Il festival letterario Fiato ai libri e la forza persuasiva di uno scrittore letto ad alta voce

La prima tappa è stata la biblioteca e il rientro è diventato interessante quando ho visto il programma dell’edizione 2016 di Fiato ai Libri. Lettura ad alta voce dei brani di un libro accompagnata e intervallata dal suono di qualche strumento musicale, questo è Fiato ai Libri, un festival letterario, a quanto pare in Italia unico nel suo genere, promosso e sostenuto dalla Rete Bibliotecaria Seriate Laghi della provincia di Bergamo, che con quest’anno aggiunge l’undicesima candelina sulla torta delle sue edizioni. fiato ai libri

Ho il difetto di scoprire sempre le cose, compresi gli eventi a due passi da casa, quando già esistono da tempo, così è stato anche per Fiato ai Libri. Era il 2013, la rassegna contava già la sua 8a edizione, quando ho assistito alla prima lettura. Il testo era Open, l’autobiografia di Andre Agassi, libro che da poco avevo finito di leggere.

E’ stata una sensazione particolare riascoltare la storia di un uomo, indubbiamente affascinante non tanto ai miei occhi per il suo talento sportivo ma più per la testa e la forza interiore, con l’intensità interpretativa di una lettura ad alta voce.

Ascoltandolo in una lettura pubblica il testo prende vita con tutta la forza persuasiva dell’autore. Ci si rende conto di quanto la scrittura altro non sia che una storia che ci viene raccontata, cercando di attingere a tutti gli strumenti della parola scritta, per rendere la vicenda narrata così vera, che tale sforzo è ben riuscito solo quando il narratore sa convincerci che la storia è proprio così come lui ce la sta raccontando. fiato ai libri 2

Lo scorso anno l’esperienza è stata ancora più intensa in occasione della lettura de “Il giocatore” di Marco Baldini. Una brutta storia purtroppo vera che ruota intorno alla rovina e alla miseria del vortice del gioco d’azzardo raccontata in prima persona da chi l’ha vissuta. Chissà che effetto avrà fatto all’autore, che era lì in sala tra il pubblico, ascoltare il suo mettersi pubblicamente a nudo interpretato dalla voce di un attore. E non un attore qualunque, ma Giorgio Personelli, il direttore artistico del festival.

In Fiato ai libri l’intensità interpretativa di una lettura ad alta voce è strettamente connessa alla selezione dei brani da leggere. Se il lavoro sul testo non costruisce un azzeccato patchwork di pezzi, diventa impossibile dare al pubblico un senso compiuto dello svolgersi della storia, dei personaggi che la abitano e dello stile narrativo.

Fiato ai libri è un’occasione per gustarsi il piacere della narrazione di un libro già letto, ma anche per appassionarsi a nuove letture. Così è stato per me sempre nel 2013 per “Una cosa divertente che non farò mai più” di David Foster Wallace. La lettura di questo testo, scoperto grazie alla rassegna, mi ha confermato il curioso interesse che era nato durante la serata: lo stile ironico e sarcastico nel racconto di una crociera, a cui l’autore ha partecipato più per farne un pittoresco reportage che per l’interesse all’esperienza di viaggio. Il titolo del resto parla da sé.

Nell’edizione di quest’anno sicuramente non mancherò all’appuntamento con “Zia Mame” di Patrick Dennis, uno dei miei libri preferiti. Tra i libri da scoprire invece ho già individuato il grande classico di Harper Lee “Il buio oltre la siepe”, “Almost Blue” di Carlo Luccarelli e “Le due Zitelle” di Tommaso Landolfi.libro con fiore

Ho già il biglietto per il primo ed unico appuntamento a pagamento, previsto per l’8 settembre. Si darà il via alle danze con “L’amica geniale” di Elena Ferrante, letta ad alta voce da Anna Bonaiuto, attrice che a me piace moltissimo nelle sue interpretazioni nei film “Io loro e Lara” di Carlo Verdone e “Buoni a nulla” di Gianni di Gregorio.

Il festival letterario Fiato ai libri e la forza persuasiva di uno scrittore letto ad alta voceultima modifica: 2016-09-03T13:05:28+00:00da lesenedelase
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