Il tempo delle ferie: un compromesso tra noia e iperattività

Ho iniziato l’anno con una settimana di ferie. Non male come prospettiva, ma, già a metà mi rendo conto che non è facile tener fede a quello che avevo in mente per questi giorni. E non ho nessuna voglia di farmi venire una crisi di iperattività per riprendere a lavorare con meno pensieri. sfera-ghiaccio

C’è chi dice che chi lavora troppo ha qualche problema a gestire il tempo libero. Non sono una fanatica del vivere-per-lavorare, però penso che questo sia un rischio per chiunque abbia del tempo di cui può/deve disporre da sé.

Se in programma non c’è un viaggio, ma solo restare a casa e occuparsi di sé, non è così facile sfruttare al meglio questo tempo fuori-dalla-solita-routine, da cui quotidianamente cerco di fuggire o per lo meno di non farmi fagocitare.

I rischi per me più a portata di mano sono: restare a letto la mattina per un tempo indeterminato, bazzicare troppo spesso nei pressi del frigorifero in preda ad una perenne fame, darsi allo shopping senza criterio né budget, passare metà serata immersa nello smartphone (tra giochi, video, Twitter, WhatsApp, ecc.).

Il rovescio della medaglia, rispetto al quale devo ammettere mi sento in questi giorni molto meno a rischio, è azzerare la lista delle varie cose da fare, per avere qualche pensiero in meno al rientro: lavare la macchina, darci dentro con gli arretrati del cesto delle cose da stirare, parrucchiere, estetista, ecc.

lampadinaInsomma da un lato c’è il desiderio di abbracciare l’ozio così come viene senza farsi troppe domande, dall’altro c’è una vocina che mi stuzzica e mi dice che ci sono sempre quelle idee a cui non riesco mai a dar spazio in tempi di grigia quotidianità.

La formula perfetta come sempre sta nell’equilibrio, ovvero in una giusta via di mezzo tra la noia e l’iperattività. Nel darsi dei piccoli obiettivi senza concentrare troppo su un solo giorno né lasciare grandi spazi vuoti. E fin qui nulla di allettante finché non ci si mette un po’ di novità e creatività.

Sento di essere padrona del mio tempo libero non tanto e non solo quando trovo un equilibrio nel gestirlo al meglio. I miei spazi di relax me li prendo, ma per il resto sono sempre un po’ di corsa.

Il tempo è per me pieno quando posso concedermi il lusso di sperimentare qualcosa di nuovo: un libro, una ricetta, un luogo, un incontro, un racconto da scrivere. Per fare questo essenziale non è il tempo che ho, ma un perenne sguardo creativo a ciò che mi circonda.

Per questo, laddove la scelta sta a me, spero di non dovermi trovare nella condizione di lasciare il mio tempo libero in balìa degli eventi. Conto invece molto sulla mia creatività nel trovare tempo di sperimentare e scoprire cose nuove.

Se è vero che chi vive di lavoro può avere qualche difficoltà a gestire il tempo libero, è anche vero che se c’è il desiderio di realizzare qualcosa il tempo lo si trova. Così se uno sguardo creativo aiuta a trovare ciò che rende il nostro tempo più pieno, è anche vero che la creatività ci aiuta a metterlo in agenda.

Il tempo delle ferie: un compromesso tra noia e iperattivitàultima modifica: 2017-01-04T21:05:54+00:00da lesenedelase
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