Leggo perchè mi piace l’idea di fuggire

Se mi chiedono perché leggo, non ho bisogno di pensare alla risposta: io leggo per fuggire.

Mi capita spesso di iniziare un discorso con “ho letto in un libro che…” e se la persona con cui sto parlando, a quanto so non legge, è facile che veda apparire in lei un’espressione curiosa con un fumetto che dice “ma perché ti piace tanto leggere?”.  libro aperto

A volte mi trovo a riflettere sul perché leggo. O meglio sul perché spesso mi perdo in ricerche di libri, e mi ritrovo più che a sfoltire la lista di quelli da leggere, ad allungarla con una voracità che viaggia più veloce della mia capacità di portare a termine un libro. Oppure ho l’impulso di mettere in borsa un libro poco prima di uscire di casa per una serata tra amici o per un film al cinema, insomma in occasioni in cui sicuramente non avrei il tempo di leggere neanche due righe e tanto meno leggere sarebbe appropriato.

Il libro è la coperta di Linus che mi segue come un amuleto contro la noia e la solitudine, è quell’oggetto magico che mi permette di scappare trovando rifugio tra le pagine di una storia.

Sono sempre vissuta in mezzo alla carta stampata, tutti in famiglia divorano indistintamente quotidiani, riviste e libri. Forse è per questo che sin da piccola quando capitavo davanti ad un libro che mi attraeva chiedevo ai miei di comprarlo. Nella maggior parte dei casi però, dopo aver letto si e no le prime cinque pagine, restava chiuso sul comodino e poi pian piano finiva, per esigenze di ordine, nella piccola libreria di camera mia.

E’ stato durante l’università che ho cominciato ad entrare nel mondo della lettura e a restare affascinata dal contenuto di un intero libro. Poi terminati gli studi, in attesa di trovare lavoro, ho iniziato a leggere un libro dopo l’altro, arrivando in breve a ritmi di un testo ogni due/tre giorni. In quel periodo, non avevo altro da fare che riempire quel tempo di attesa, dovevo tenere la testa in moto impegnandola in qualcosa.

valigia e libroOggi leggere è una delle mie più grandi passioni. Più che leggere in sé, quel che mi piace è farmi rapire dal racconto, sia esso vero o fantastico. Chi legge è alla ricerca di qualcosa che vada oltre quel che vive quotidianamente. Si può trattare semplicemente di una lente per vedere la realtà di tutti i giorni in modo diverso, di una finestra per guardare oltre il mondo con cui ci si confronta, oppure di una porta per entrare e fuggire altrove dove sicuramente sta succedendo qualcosa di interessante.

In un libro so di poter ritrovare una voce narrante che si sintonizza con quella del mio io, raccontando ciò che vivo o ho vissuto e sentito, oppure posso scoprire situazioni molto distanti da me e aprire altre strade dove conoscenza e curiosità possano avventurarsi. Un libro per me altro non è che ritrovarmi in pochi istanti, anche solo per qualche minuto prima di andare a dormire, in un’altra storia o nei panni di qualcun altro.

La coperta di Linus si trasforma così in tappeto volante che mi permette di viaggiare. Tutto questo per me non è altro che ricerca e fuga.

Leggo perchè mi piace l’idea di fuggireultima modifica: 2016-11-27T21:16:48+00:00da lesenedelase
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