I kg si riducono e le forme cambiano: dieta e crisi dei vestiti

Il vero traguardo della dieta è entrare in maniera più morbida nei vestiti. Questa soddisfazione cela però un suo lato oscuro. Ad un certo punto ciò che stava un po’ più largo inizia a non avere più una forma e fare l’effetto-sacco. Per quanto abbia ignorato la situazione, prima o poi ho dovuto prendere coscienza della situazione di crisi: il rinnovo guardaroba non è più posticipabile! mollette

Il problema nasce da un mio rapporto non lineare con lo shopping, devo ammetterlo. Non ho mai dato grande fiducia, se non per fugaci momenti, alla shopping-terapia.

I giorni in cui ho un bisogno sfrenato di comprare vestiti, per me sono pochi ed è improbabile trovarmi nelle schiere di quelli che hanno un eccessivo culto per il look.

Tengo comunque ad avere un mio stile, cerco sempre di abbinare i colori e un paio di regole per adeguarmi al dress-code, che il contesto richiede, me le do sempre. Quindi, sebbene non sia il mio sport preferito, anch’io amo fare shopping, non è tuttavia impulso incondizionato di tutti i giorni.

C’è un’altra questione da non sottovalutare, che mi accomuna a chiunque abbia qualche chilo di troppo: una forma non proprio longilinea mal si accorda con i raid per negozi di vestiti. Che il mercato sia strutturato per chi, di chili, ne ha ben al di sotto della media, non è una novità. Si può correre ai ripari con le taglie c.d. comode. Ma già questo, oltre a ridurre le possibilità di scelta non aiuta a essere ben predisposti allo shopping.

E’ vero, ogni tanto si trova nei negozi un po’ di generosità nel ventaglio delle taglie, e se si è fortunati qualcosa oltre la L si scova. Ma il vero problema sta nel taglio dei capi, che con difficoltà corrisponde alla nostra conformazione fisica.

Va anche detto che i chili in sovrappiù difficilmente si distribuiscono in maniera omogenea, è più facile che si accaniscano in certi punti strategici. E viceversa quando si cala di peso e ci si ridimensiona, il processo non avviene con armonia o non punta precisamente laddove dovrebbe insistere di più.

Lo shopping quindi, pur essendo un piacere, diventa un momento di stress. Quel che ci si vorrebbe vedere addosso, addosso proprio non sta o non fa l’effetto desiderato. Questo succedeva prima di mettersi a dieta, ma accade di nuovo, in maniera diversa, durante il regime delle restrizioni.

Io ad esempio sono nella fase in cui la pancia si è ridotta, ma non abbastanza; mentre dalla vita in giù ho già perso le due taglie che speravo. E che dire del fatto che mi trovo in una situazione di mezzo, per cui di qui a breve dovrò di nuovo familiarizzare con una ulteriore metamorfosi?

mollette 2Quel che ho indossato sinora lo considero una conquista perché rappresenta il mio gusto e il mio stile e, quando lo metto, mi fa sentire a mio agio .

Se il calo di peso mette a dura prova il guardaroba, queste certezze vengono meno. Mise e outfit che fino alla stagione precedente erano realtà consolidate, ora sono luoghi in cui non mi oriento più.

Questo è il momento-crisi-da-dieta che faccio più fatica a tollerare. Non può essere però un motivo fondato e sufficiente per mandare all’aria i sacrifici fatti e i risultati finora ottenuti.

Non mi resta che dar fondo a quella passione per l’acquisto di vestiti che ogni donna ha dentro di sé e iniziare a procedere per tentativi senza la pretesa di risolvere tutto in un sola missione-shopping. Del resto si sa che un rinnovo look richiede il suo tempo e fatto tutto in un colpo, non darebbe soddisfazione e sarebbe uno shock per la carta di credito.

Se è vero che tutto quel che è nuovo, crea in me disorientamento, è vero anche che ogni ventata di novità regala sempre qualche interessante scoperta. E non mollando, sono sicura che arriverò un giorno a togliermi la soddisfazione di entrare in quei negozi, di cui oggi non oso neanche guardare la vetrina, sapendo che i loro capi potranno essere finalmente adatti alle mie nuove forme.

 © Riproduzione riservata – Immagini da Pixabay

I kg si riducono e le forme cambiano: dieta e crisi dei vestitiultima modifica: 2017-04-16T23:14:57+00:00da lesenedelase
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento