Decidere: il primo passo per viaggiare da soli

Se dovessi scrivere un libro sul viaggiare da soli il titolo del primo capitolo sarebbe: decidere. Lo scriverei per raccontare la mia esperienza a chi è in quella fase del vorrei ma non posso, in sostanza a chi non riesce a decidere.viaggiare soli _ decidere

Se penso alla me stessa del 2015 o 2016 so che mai avrei pensato di mettermi in viaggio da sola. Anzi ricordo che al tempo, in una serata di confidenze e delusioni, un’amica mi disse: “il tuo problema è l’immobilismo“.

Banalmente nel mio caso il primo effetto benefico del viaggiare da sola è stato smettere di lasciare in sospeso le idee di viaggio che tenevo in stand by nell’attesa di trovare la compagnia giusta o il momento giusto.

Qualsiasi sia il motivo che fa pensare di mettersi in viaggio da soli il punto fondamentale è decidere. Il viaggio inizia non quando si sale sul treno o si cerca un hotel, il viaggio inizia quando si decide che quel viaggio si farà. Nel 2017 per decidere di partire per la Cornovaglia, il mio primo viaggio da sola, mi sono messa a scrivere un diario. Volevo capire se la scrittura mi avrebbe aiutata a concretizzare l’idea. E così in effetti è stato.

I dubbi non erano sulla mia capacità organizzativa né temevo di annoiarmi, avevo però delle perplessità sui costi, sul riuscire a farmi capire con il mio inglese scarso e soprattutto temevo che qualcosa potesse andare storto e che gli altri avrebbero giudicato l’accaduto. Più che di mio un errore mio di valutazione sembrava avessi paura di come gli altri mi avrebbero fatto notale qualche errore non calcolato frutto del mio incaponirmi a partire da sola per la Cornovaglia. Questa è una delle trappole verso cui la mia mente tende ancora ogni tanto. Uno di quei dubbi che blocca sul pensiero: “cosa ci vado a fare da sola fin là?”.

Se volete mettervi in viaggio da soli sappiate che vi potranno aiutare a prendere questa decisione solo due tipi di persone: chi ha già vissuto questa esperienza oppure chi vi conosce a fondo, non è ansioso e ha fiducia nelle vostre capacità. Ci sarebbero anche quelli che non hanno il coraggio di dirvi che sbagliate, ma direi che non è proprio un gran sostegno su cui contare. In ogni caso per quanto gli altri possano sostenervi o scoraggiarvi, il viaggio da soli è un’esperienza in cui sarete per lo più in compagnia solo di voi stessi. Per cui, se si escludono le questioni sentimentali e organizzative pre-partenza, decidere di mettersi in viaggio da soli resta una scelta da risolvere solo con se stessi.

Potreste dirmi “è sufficiente la motivazione”. Secondo me non è vero, per decidere non mi basta l’aver bisogno di un periodo per me stessa, né il desiderio di mettermi alla prova o la voglia di vedere la Cornovaglia anche se nessuno viene con me. La motivazione è ciò che fa accendere la lampadina dell’idea di fare quel viaggio da sola, ma per passare dall’idea alla realtà devo trovare quell’interruttore che accende la voglia di mollare gli ormeggi e dire a me stessa “sì, io voglio essere là”.

A me succede quando provo ad immaginarmi già a destinazione o viceversa se provo a pensare a come trascorrerei quel tempo se non partissi. In Cornovaglia ero già stata nel 2016 con un viaggio di gruppo organizzato e ho voluto tornarci da sola nel 2017 per rivederla con i miei ritmi, la mia organizzazione e le mie curiosità. Ma quel che mi ha convinto è pensarmi sul treno vista oceano in viaggio da Plymouth a Penzance o a St. Ives seduta a contemplare il faro di Godrevy così come faceva negli anni ’20 Virginia Wolf. E così è stato anche per i viaggi successivi. A gennaio 2019 sono partita per Nizza perché non vedevo l’ora di immergermi in pieno inverno in un clima primaverile. A Cervinia lo scorso anno ci sono andata perché non riuscivo ad immaginarmi in una spiaggia affollata al mare, mi ispirava invece l’idea di camminare con l’arietta fresca ai piedi di una montagna importante. Sono queste le cose che mi fanno decidere: “Ok, si fa, andiamo!”.

Del resto viaggiare non è una cosa indispensabile, e ancor meno lo è mettersi in viaggio da soli. Viaggiare è un’esperienza che si sceglie e ancor più lo è optare per il viaggio in solitaria. Qualsiasi sia la motivazione, fare un viaggio da soli è un susseguirsi di decisioni da prendere da soli, e questo può essere un aspetto anche stressante del viaggio, in cambio però si vive un’esperienza unica di compagnia con se stessi.

Che si voglia un viaggio rilassante, introspettivo, avventuroso o minimalista, il viaggio da soli è in ogni caso una situazione unica in cui vivere se stessi al di fuori di costrizioni, abitudini, ruoli e routine di tutti i giorni. Una grande opportunità di scegliere in modo creativo come vivere tempo e spazio discostandosi anche parecchio da quel che si è abituati a pensare o ad avere a disposizione. Ma se voglio sperimentare tutto questo devo trovare ciò che mi fa decidere di alzarmi da questa sedia e partire. Da lì in poi posso considerarmi in partenza ma comunque le decisioni continueranno ad essere l’elemento fondamentale per organizzarmi, orientarmi e far sì che sia un buon viaggio.

© Riproduzione riservata – photo credit La Sere

Decidere: il primo passo per viaggiare da soliultima modifica: 2021-07-25T23:07:23+02:00da lesenedelase
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