Gli spaiati di Ester Viola

Gli spaiati di Ester Viola è la storia di Olivia e del suo continuare a sentirsi spaiata pur essendo finalmente entrata nel mondo delle coppie felici. heart-1234547__340

Certe persone (io) non fanno progressi, semplicemente passano dal sentirsi fuori posto da sole al sentirsi fuori posto in coppia.

Dopo quindici anni di vita sentimentale buttata alle ortiche, Olivia ha finalmente trovato il grande amore. Luca non è un disfunzionale, né egoista o anaffettivo. Luca è un uomo presente e dà sicurezza.

Agendo con disinvoltura, riesce ad anticipare quello di cui Olivia ha bisogno, ma anche a smorzare, con una fermezza fatta di silenzi e calma, un’incessante debordare di pensieri. Luca è l’unico infatti che sa tener testa all’ultrasensibilità di Olivia: una Cassandra in grado di decretare che una virgola fuori posto in un messaggio è il primo segno di un’imminente catastrofe.

E’ come presentare un curriculum sapendo che è finto. Sapendo che presto scopriranno che certe competenze non le hai. Che non sai da dove si comincia, in una coppia. Che insomma sei uno spaiato, uno non adatto alle relazioni, “rifiutato” nel concorso per vincere un po’ di felicità.

Ma Luca Ardenghi per Olivia Marni è anche il capo, è titolare insieme ad Helga dello studio legale dove entrambi lavorano come avvocati divorzisti. Luca poi è l’ex marito di un’altra, Carla, e padre dei loro due figli e – ciliegina sulla torta – ha deciso di traslocare attività e famiglia da Napoli a Milano.

Le giornate in ufficio sono un susseguirsi di amori tramutati in dichiarazioni di guerra, più o meno fredda. Aspiranti ex mogli ed ex mariti si presentano in studio sventolando fascicoli autoprodotti di prove di tradimento raccolte per lo più sui social: foto compromettenti postate su Instagram, profili aperti in siti di incontri e strisce di chat di WhatsApp.

Per fortuna Olivia affronta ogni cosa con il suo sguardo chirurgicamente ironico. Si riempie d’orgoglio al supermercato quando sul nastro della cassa presenta una spesa per due. Ora non fa più parte di quelli che la sera per cena a casa non li aspetta nessuno. Non vive più nell’illusoria attesa che il telefono si illumini con la notifica di un messaggio, né teme silenzi di ritorsione.

La sera a casa si improvvisa cuoca e, quando Luca è con i figli, si lascia trascinare da Helga a teatro o a una rimpatriata tra amici da Jacopo. Ma è una gran fatica abituarsi a Milano. E’ facile aver nostalgia di Napoli quando intere giornate trascorrono immerse nel bianco lattiginoso della nebbia o quando si vive in una città dove non c’è il mare e le mattine infelici passano lisce, perché nessun barista ti chiederà mai “Ma che è successo?”.

E più Olivia familiarizza con Milano, più le si presenta come la città perfetta per uno spaiato: perché se sei solo a Milano nessuno te lo fa notare.

Passeremo alla storia come la generazione che non trovava nessuno e poi ci metteva un attimo a lasciarsi. E se invece la prova di coraggio fosse restare?

© Riproduzione riservata – Immagini da Pixabay

Gli spaiati di Ester Violaultima modifica: 2019-03-29T22:16:13+01:00da lesenedelase
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