Mio padre la rivoluzione di Davide Orecchio

Mio padre la rivoluzione di Davide Orecchio è una raccolta di racconti sulla rivoluzione di ottobre. Brevi storie in cui la costruzione letteraria si mescola alle fonti, i romanzi storici alle biografie, le grandi teorie alle piccole esperienze di azione e documentazione. sunset-85359_960_720

La rivoluzione viene raccontata nelle sue diverse e contraddittorie sfaccettature, è un insieme di valori e mobilitazioni in nome del quale sono state condotte sanguinose battaglie per il riconoscimento dei diritti sociali delle classi deboli, ma è anche un’ideologia usurpata da quegli aspri regimi totalitari che la stessa rivoluzione in realtà avrebbe voluto rovesciare.

Le righe scritte assomigliano a strade sterrate, sentieri non illuminati tra i campi. Quando scende la notte si prenda una torcia e la si accenda. Si guardi la terra con le sue espressioni, si ricavi un significato da quelle forme.

Così nel racconto di apertura troviamo il Vecchio, ovvero Trockij, uno dei padri della rivoluzione, che Orecchio immagina nel 1956 ancora vivo e scampato all’assassinio di cui restò vittima in realtà nel 1940. Ha settantasette anni, è in Messico nella sua casa di Coyoacán e sui giornali legge della rivolta ungherese antisovietica e delle purghe di Stalin. Arrabbiato e deluso il Vecchio riprende in mano lavori precedentemente abbozzati e prova di nuovo a scrivere della rivoluzione.

Il Vecchio decide che si faccia chiarezza sulla natura sovietica, sulla slealtà della storia coi suoi tradimenti, e di dimostrare dove è nata e può nascere e ancora combatte la rivoluzione e dov’è morta invece e dove alligna solo una casta di tiranni orientali.

In un altro racconto, dal titolo Il partigiano Kim, l’autore ricostruisce la storia di Ivar Oddone, comandante partigiano e medico del lavoro nel dopoguerra, e la mescola con quella di Kim, medico e partigiano ne Il sentiero dei nidi di ragno, romanzo sulla resistenza partigiana di Italo Calvino

Nei racconti di Mio padre la rivoluzione Orecchio narra la rivoluzione dei grandi fatti storici e quella delle piccole testimonianze. Ci sono teorie, diktat e ordini di massive repressioni ad opera di grandi protagonisti, come Stalin, Lenin e Hitler, ma anche diari, lettere e storie della vita di piccoli uomini e dei loro tentativi di perseguire i valori della rivoluzione.

C’è la storia di Abraham Plotkin, sindacalista americano che si mette in viaggio verso l’Europa con il desiderio di conoscere e documentare da vicino il welfare della Germania pre-nazista. C’è la storia dell’anarchico Francesco Ghezzi che negli anni Trenta si rifugia in Russia e viene condannato ai lavori forzati. E poi l’antifascista Alfredo Orecchio, padre dell’autore, che scrive per raccontare la Sicilia negli ultimi anni della seconda guerra mondiale.

books-2158737_960_720Ogni racconto è il risultato di un accurato lavoro di ricerca, riscrittura e memoria che attinge da biografie, testamenti, saggi, discorsi storici, scambi epistolari e diari. Il dettaglio di ogni fonte, riportato a margine di ciascun racconto, sembra un invito a condividere e un’opportunità per chi vuole approfondire.

La faticosa necessità di continuare a cercare e raccontare il passato attraversa tutto il testo. L’intento è quello di evitare che passato, presente e futuro vengano vissuti come tempi e realtà a sé stanti. La narrazione si muove seguendo quel faticoso tentativo, dichiarato più volte dallo stesso autore nel corso della narrazione, di scrivere una lettera al padre, ovvero di proseguire il percorso di scrittura, ricerca e memoria sulla rivoluzione iniziato da Alfredo Orecchio.

Racconto un viaggio, un viaggiatore, un racconto, racconto il padre, la mia voce avrà intermittenze, piegata al dialogo con la scrittura del padre, con la sua storia, mi troverai in un angolo a dire quello che il padre dice, io solo un mezzo, la voce che porta la voce del padre, poi ne uscirò e parlerò, e capirai.

Mio padre la rivoluzione è tra i cinque finalisti dell’edizione 2018 del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo.

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Mio padre la rivoluzione di Davide Orecchioultima modifica: 2018-02-27T17:47:07+01:00da lesenedelase
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