Organsa di Mariangela Mianiti

Organsa di Mariangela Mianiti è un romanzo che racconta di una madre prosciugata dall’avidità dei genitori, fagocitata nelle sue energie ed aspirazioni da troppo lavoro e umiliazioni. organsa

Mia madre accanto a sua madre è un umano che sa di essere vicino al suo carnefice e sta all’erta.

Luisa è una madre anaffettiva che per i figli ha sempre cucito abiti impeccabili e avuto cura che facessero il loro dovere. Aurelia l’ha vista consumarsi sotto la tirannia dei nonni senza possibilità di riscatto. Luisa si sposa a vent’anni, già in attesa di Aurelia, e con il marito si traferisce a Parma, lì inizia a lavorare come sarta. Cucire è l’attività cui si dedica con creatività e soddisfazione, ma è un talento che da solo non riuscirà a portarla altrove.

Il sogno di vivere in città, lontana dai genitori dura pochi mesi. Quando rilevano un’osteria in un piccolo paese della Bassa emiliana, convincono il genero a trasferirsi nel casone di campagna e da allora la vita per Luisa si chiude tra le mura delle proprietà dei genitori. A lei vengono assegnate tutte le faccende di casa e in più deve essere a disposizione per l’osteria e il negozio. Le è permesso cucire, sì, ma non riesce a svolgere il lavoro come vorrebbe.

É diventata una sarta a intermittenza, una che taglia cotiche e cartamodelli, che pesa pane e farina e poi corre in un’altra stanza a imbastire tessuti.

Il tempo passa e nascono altri tre figli, Luisa affronta i genitori chiedendo condizioni di lavoro più umane e un appartamento indipendente. Ma quel poco che ottiene le viene rinfacciato: avere dei figli è una colpa, la distolgono dalle sue incombenze. Il marito non è in grado di sostenerla, dà tutto il suo stipendio ai suoceri, si adegua in silenzio e a volte la schiaccia con la sua frustrazione.

Aurelia sin da piccola vede tutto, presto si rende conto che i nonni pretendono e i genitori sopportano, la sua è una famiglia in cui non c’è spazio per sostegno e comprensione. Lei grazie alla scuola scopre la scrittura, diventa il suo rifugio insieme all’altalena e alle corse in bicicletta. Sogna di essere libera, di viaggiare e osserva con curiosità il mondo esterno attraverso l’andirivieni dei clienti dell’osteria.

Sua madre nel frattempo è sempre più rassegnata e silente, a volte si mette a letto e piange. Aurelia cerca di consolarla, vorrebbe aiutarla a fuggire, ma andarsene non è facile, lei è piccola e ci sono gli altri fratelli. E per Luisa i figli sono l’unico motivo per non arrendersi, devono studiare e poter coltivare le loro passioni, così che almeno loro un giorno riescano a volare via.

Le parole sono una materia bellissima con la quale puoi fare di tutto, se vuoi, come fa mia madre con i tessuti.

Organsa è tra i cinque libri finalisti dell’edizione 2021 del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo.

© Riproduzione riservata – photo credit La Sere

Organsa di Mariangela Mianitiultima modifica: 2021-04-18T23:36:40+02:00da lesenedelase
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento