La nave sepolta di John Preston

La nave sepolta di John Preston è un romanzo storico che racconta del ritrovamento di un antico monumento funerario in Inghilterra pochi mesi prima lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.

la nave sepolta

<<Perché hanno messo una nave sottoterra?>>
<<Probabilmente per permettere alla persona che era sepolta lì dentro di compiere il viaggio tra questo mondo e l’altro>>.

Nel giugno del 1939 l’inizio di un nuovo conflitto mondiale è quasi certo, nel Suffolk la vedova Edith Pretty decide di affidare a Basil Brown, archeologo del museo di Ipswich, la realizzazione di un progetto molto caro al marito: indagare sui tumuli presenti nel terreno di sua proprietà vicino alla sua residenza.

Da qualche tempo mi ritrovavo sempre più spesso a occuparmi del passato. Era una fuga naturalmente, e ne ero ben consapevole.

Il signor Brown accetta l’incarico e si mette subito al lavoro sfruttando tutte le ore di luce, completamente trascinato dal desiderio di scoperta e dal senso di cura e meraviglia che pervade la sua metodicità. In poco tempo riesce ad intuire che nello scavo ci sono i resti di una nave sepolta e utilizzata come monumento funebre.

Non crede però che si possa trovare altro, la struttura dello scafo è stata quasi interamente riassorbita dal terreno e la sua consistenza è quella di una crosta sabbiosa che a contatto con la luce e le intemperie rischia di sgretolarsi. La presenza di oggetti è da escludersi, con alta probabilità sono già stati depredati dai tombaroli giunti sul sito molti anni prima. Di fatto però di lì a poco affiora una moneta.

La nave si rivela essere la più grande nave funeraria ritrovata in Inghilterra e molto più antica di quanto si pensasse, lo scavo viene considerato tra i più importanti mai intrapresi. Il sito attrae esperti accademici e la supervisione dei lavori viene assunta dal British Museum. Al sig. Brown, archeologo autodidatta, non è più consentito accedere allo scavo ma continuerà a seguire i lavori accanto alla signora Pretty e al figlio.

Saranno il professor Stuart Piggot e la moglie Peggy a trovare la maggior parte dei pezzi del tesoro custodito nella camera funeraria della nave tra cui altre monete e oggetti e monili d’oro, d’argento e di pietre preziose. E mentre lo scavo continua a restituire doni, l’inizio della guerra appare sempre più imminente e si pongono due inevitabili questioni: tutelare l’area dai curiosi e dalla stampa e stabilire chi è proprietario e custode del tesoro della nave.

C’era qualcosa di profondamente toccante nella sua tenacia, nella sua ostinazione a durare nel tempo. Nel modo in cui si era opposta all’oblio passando da una sostanza materiale all’altra.

 © Riproduzione riservata – foto credit di Dominic Rosenkranz da Pexels.com

La nave sepolta di John Prestonultima modifica: 2024-03-30T23:29:31+01:00da lesenedelase
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