Un corso di teatro può far scoprire la creatività e non solo

Questo blog è sicuramente uno dei preziosi frutti del corso di teatro. Sono certa che tutte quelle serate in cui da un particolare banale, se si entrava nell’atmosfera giusta, ne veniva fuori uno sketch degno di Zelig, scavando scavando pian piano hanno fatto riemergere la mia creatività. creatività

Scrivere è una sollecitazione che mi accompagna dai primi anni di scuola, quando ho iniziato a prendere confidenza con carta e penna. Quello che in ufficio si chiama materiale di cancelleria – penne, gomme, quaderni, temperini, pennarelli, pastelli, matite – non ha mai smesso di creare in me quel fascino da shopping compulsivo che non teme confronti con borse e scarpe.

Anni fa, quando la settimana di studio è diventata settimana di lavoro, superata la curiosità iniziale di un mondo dove ti pagano per fare quello che fai, ho sentito il bisogno di arricchire il mio tempo libero tentando qualcosa di artistico. Così di anno in anno ho frequentato di corsi di scrittura, fotografia, pittura e ho abbozzato qualche vano accenno di corso di ballo e bio-danza.

Il teatro è stato per me per diverso tempo una sorta di tabù, nella convinzione che fosse il luogo giusto per chi vuole fare l’attore o costruirsi delle maschere per essere più vincente nella vita. Entrambe le cose non fanno per me, non avevo abbastanza coraggio per esibirmi in pubblico su un palco, e in tutta sincerità neanche mi interessava, e sono molto radicata nel mio cercare di essere sempre autentica e spontanea.

Qualche anno fa ho sentito il bisogno di sperimentarmi in qualcosa che mettesse in gioco la mia persona per intero, non solo nel suo aspetto “di testa” e, dato che ballo e bio-danza non facevano proprio al caso mio pur amando molto il movimento al suon di musica, ho deciso di congelare i miei pre-concetti sul teatro e buttarmi.

Ho cercato un corso che puntasse più sull’espressività teatrale che sull’apprendimento degli aspetti tecnici ed ho trovato Teatrando, la scuola della compagnia Le Acque di Alzano Lombardo (Bg), che al primo anno di corso non prevede la recitazione in uno spettacolo finale. Inutile dire che, come mio solito, la soluzione mi è stata servita su un piatto d’argento.

Ad ottobre mi iscriverò al 4° anno. Ciò vuol dire che, pur essendo rimasta fedele in questi anni alla mia non-vocazione alla carriera teatrale, l’esperienza teatrale che ho fatto, due spettacoli compresi, è ed è stata per me fondamentale. teatro

Il corso di teatro, contrariamente a quello che pensavo, mi ha permesso di accedere veramente, attraverso il gioco di far-finta-che, ad alcuni aspetti di me che non conoscevo o che non avevo saputo utilizzare al meglio, primo fra tutti quella creatività che non pensavo di avere. Ora posso dirlo con certezza: siamo tutti dei creativi. Io invece pensavo che la creatività fosse una di quelle qualità non equamente distribuite nella popolazione.

Il corso di teatro è una grande esperienza umana individuale e di gruppo. E’ un modo di lasciarsi andare che si avvicina molto ai giochi che facevamo da piccoli. E’ riscoprire la propria autenticità e spontaneità attraverso le maschere e i ruoli. E’ avere il coraggio di essere se stessi e comunicare nella giusta maniera quel che è importante per noi. E’, a volte, un aiuto a trovare o ritrovare la propria strada. E’ queste cose a tante altre che ancora devo scoprire.

Una sorta di magico baule senza fondo da cui ogni giorno attingi per conoscerti, sperimentarti, metterti in sintonia con te stesso e con il mondo.

Dedico questo post ai compagni di teatro vecchi e nuovi, a Nella Dell’Aquila, a Beatrice Meloncelli e a tutti i docenti e coloro che rendono ogni anno possibile la scuola di Teatrando.

Un corso di teatro può far scoprire la creatività e non soloultima modifica: 2016-09-26T19:11:06+00:00da lesenedelase
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