Ipotesi di una sconfitta di Giorgio Falco

Ipotesi di una sconfitta di Giorgio Falco è un romanzo autobiografico sul disadattamento al mondo del lavoro, una lunga ed incessante narrazione di ruoli e aziende che si accumulano per confluire in un’unica realtà intrisa di poteri, fatiche e valori senza senso. fog-3975790__340

Avevo lasciato l’università alla disperata ricerca di qualcosa, ma il mondo del lavoro era un’astrazione, la finzione assoluta che stavo vivendo, dagli esiti così reali. 

Tutto ha inizio dal lavoro del padre che negli anni Cinquanta lascia la Sicilia, arriva a Milano e viene assunto dall’Atm come autista di autobus. Talmente grato all’Azienda da sentirsi libero indossandone la divisa, non si scoraggia mai perché crede prima nell’azienda che in se stesso. Ama guidare nonostante la nebbia, il freddo, il traffico e gli incidenti. E quando diventa capo ufficio si ricava il tempo per un secondo lavoro. Sempre in anticipo, la mattina punta due sveglie e si fa artefice e vittima di rituali consolidati che gli garantiscono di essere sul posto di lavoro sempre impeccabile ed efficiente.

Per Giorgio è diverso, si sente fuori posto già al liceo. Taciturno e poco partecipe, è considerato uno studente modesto. Impara a resistere dissimulando o nascondendosi, ma viene irreversibilmente etichettato come studente affetto da un disagio. Nel frattempo l’entusiasmo che vedeva nel padre inizia a svelare la disciplina con cui si autogoverna. Emerge così un’insofferenza repressa tenuta a bada a suon di caffè, sigarette, pranzi frettolosi e punture d’insulina.

Percepiva che il mondo andava in una direzione sempre più sfuggente, una direzione che mio padre, e io assieme a lui, non riuscivamo a decifrare.

Giorgio inizia a lavorare a diciassette anni, come operaio nel periodo estivo, confeziona spille per pagarsi una vacanza che non farà mai. Dopo una breve esperienza universitaria, la farsa del lavoro gli si presenta subito sotto forma di selezioni da reality e promesse di posizioni invidiabili urlate come spot televisivi. In ogni esperienza lavorativa cerca di capire come stare, come adattarsi pur sapendo che prima o poi raggiungerà inevitabilmente la sconfitta.

Volevo cercare non so bene cosa, qualcosa che mio padre non aveva mai trovato poiché nemmeno immaginava che esistesse. Avevo fallito per liberare anche mio padre.

Venditore porta a porta, addetto all’ufficio reclami, autista, commesso, allenatore di basket, Falco attraversa il mondo del lavoro come se dovesse accodarsi ad una processione senza meta. Arricchisce così soltanto una bulimica collezione di tentativi fallimentari.

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Non smette mai di osservare, registrare e cercare di salvarsi scrivendo di ciò che in nome del lavoro si distorce: le aziende pretendono riconoscenza più che entusiasmo, il tempo di lavoro non passa più o è attesa di un illusorio tempo migliore, la stanchezza è nociva ed è uno strano sfinimento difficile da recuperare. E poi i colleghi, fagocitati da paradossali combinazioni di qualità e quantità, infedeli a se stessi, credono di preservarsi rinunciando alla propria libertà o sfogando verso un pari-livello la rabbia che non riescono ad indirizzare ai superiori.

Falco si trova così a lavorare con Olaf, il vetrinista cocainomane, e a montare palchi di concerti con Willie, che racconta a tutti di abitare nella stessa via di Mike Buongiorno. Deve sottostare a un capo reparto come Metallizzato, autorizzato a fare man bassa di vestiti purché garantisca l’apertura domenicale del grande magazzino, o alla capo-ufficio Solo Cattiveria, prevaricatrice con i sottoposti e accondiscendente con i superiori, agisce alternando senza tregua cattiveria personale a disposizioni malvagie dell’azienda.

Ecco il motivo per cui ripetevamo e ripetiamo mondo del lavoro, diamo per scontato che sia un mondo a parte, dove ogni crudeltà è possibile proprio perché è lavoro e non ciò che prende gran parte della vita, tanto da ridursi ad essere la vita.

Ipotesi di una sconfitta è tra i cinque finalisti dell’edizione 2019 del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo.

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Ipotesi di una sconfitta di Giorgio Falcoultima modifica: 2019-02-12T19:50:03+01:00da lesenedelase
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