La lettrice scomparsa di Fabio Stassi

La lettrice scomparsa di Fabio Stassi è la storia di un insegnante precario che intraprende l’attività di biblioterapeutabooks-2596809__340

Il protagonista e narratore è un auto ritratto di fallimento. Vince Corso, laureato in Letteratura e abilitato a pieni voti all’insegnamento delle materie letterarie, è reduce da un patchwork di incarichi nelle scuole secondarie di Roma e provincia e si ritrova in una graduatoria che, per effetto di una nuova legge del governo, è da ritenersi estinta. Mollato dalla fidanzata Serena e senza soldi, investe gli ultimi risparmi in due mensilità di affitto per un appartamento in Via Merulana a Roma.

Non avendo ormai nulla da perdere, pensa di rispolverare il titolo di counselor, studia qualche piccolo accorgimento per dare un’aria accogliente alla casa, mette una targa sulla porta e prova ad inseguire l’idea disperata di aprire uno studio di biblioterapia.

I libri sono come le persone: non puoi sapere in anticipo se ti possano aiutare o no.

Convinto che consigliare il libro giusto al momento giusto, sia una nuova professione dell’ascolto da annoverare tra quelle che aiutano le persone a risolvere i loro conflitti e ad operare delle scelte, Vince Corso, comincia a ricevere qualche cliente che, tra il disperato e il curioso, chiede un appuntamento. Nel frattempo a sole due settimane dal trasferimento nel condominio di via Merulana, vengono avviate le indagini sulla sparizione di un’anziana vicina di casa, la signora Parodi. Vince l’ha incontrata solo due volte sul pianerottolo, ma potrebbe essere stato l’ultima persona ad averla vista.

Tra una seduta e l’altra con donne che cercano rifugio nella letteratura, perché arrabbiate, tradite e irrimediabilmente deluse da sé e dagli altri, Vince legge, scrive cartoline, ascolta musica e raccoglie indizi sulla signora Parodi. Pur conoscendone solo il cognome e non avendo mai scambiato con lei una parola, inizia a considerarla parte del suo sistema di catalogazione, si mette a riempire anche per lei la stessa scheda che compila per i personaggi dei romanzi che lo colpiscono di più.

books-2211342__340Mi venne naturale inserirla nel mio casellario e davvero non potrei spiegare perchè mischiai nello stesso elenco una persona realmente esistita, seppure scomparsa, a tanta gente vissuta soltanto nello sconfinato cimitero di Spoon River della letteratura.

Più Vince Corso cerca di curare gli altri con i libri più il ritorno dell’ossessione per i libri, che aveva da ragazzo, si tramuta per lui in malattia. Più cerca di decifrare la lista dei libri lasciata dalla signora Parodi, più la raccolta di indizi prende le sembianze di un strano rompicapo.

La lettrice scomparsa è un libro che parla di quel che i libri possono far accadere. Libri che contengono indizi si sé, libri che diventano trame di vita e libri che incrociano destini. Un libro in cui è sempre più sfumato – o forse neanche c’è – il confine tra libri che curano e libri che fanno ammalare di letteratura.

Mi chiamo Vince Corso e per molto tempo ho collezionato libri che iniziano con la stessa parola. Poi ho smesso. Come si smette di credere in un mondo intatto nelle cose e negli affetti. Ma l’abitudine di ammucchiare libri mi è rimasta, più di una malattia. 

© Riproduzione riservata – Immagini da Pixabay

La lettrice scomparsa di Fabio Stassiultima modifica: 2018-03-30T23:57:38+02:00da lesenedelase
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento