Non chiamarlo amore di Viviana Bardella

Non chiamarlo amore di Viviana Bardella è la storia del legame di attrazione fisica e sottomissione che Carmelle ha instaurato con Alain, rapporto in cui si sente preda ma allo stesso tempo difficile da contrastare anche quando nella sua vita si affaccia una relazione d’amore fondata su rispetto e devozione. rope-1469244__340

Carmelle Bonnet, ventisette anni, single, ha una pasticceria nel cuore di Parigi e una vita sociale pressoché inesistente. Dedica infatti gran parte delle energie alla sua attività, così come del resto fa la sua assistente ed amica Geneviève. Questo probabilmente è anche il motivo per cui il fidanzato di Carmelle, una mattina lasciando un post it sul frigo, se ne è andato.

Ma un giorno ad un tavolo della pasticceria Douceur è seduto Alain Bertrand, un uomo che catalizza l’attenzione di Carmelle: le basta osservarlo nell’aspetto e nelle movenze per sentirsi subito fortemente attratta da lui.

Quell’uomo era un uomo di potere. Poco importava se in quell’istante si limitasse a bere una semplice bevanda. Sulla scorta di quella suggestione, contro ogni logica, sentii nascere in me la sensazione di lavorare al meglio, per ottenere la sua approvazione.

Nel giro di poco tra i due inizia una sessione di incontri fugaci e violenti. Alain compare quando vuole e tiene in scacco Carmelle con giochi erotici sadici. Lei si sente umiliata e svuotata ma non riesce a farne a meno.

Se il mio cervello urlava a gran voce di scappare, il mio corpo m’imponeva di restare ad aspettare. Aspettare un suo cenno, una telefonata, un ordine. Solo allora mi sarei mossa. Solo per correre tra quelle braccia, che non mi avrebbero stretta con calore.

Poi d’improvviso Alain scompare – un’assenza che dura qualche mese – e Carmelle inizia a frequentare Didier, un uomo gentile e protettivo che le fa ritrovare la fiducia in se stessa, finalmente torna a sentirsi libera. Tra loro nasce l’amore, ma Didier ogni tanto ha bisogno di conferme e Carmelle sente che prima o poi Alain tornerà a reclamarla come sua proprietà.

body-3700200__340In Non chiamarlo amore Viviana Bardella affida la narrazione a due voci, quelle di Carmelle e Didier. Sono i loro sentimenti, tentativi e bivi a raccontare la tormentata ambivalenza di Carmelle tra due prospettive molto diverse.

Consapevole della fatica di sottrarsi ad un legame malsano, Carmelle sa che prima o poi dovrà fare una scelta e, qualsiasi essa sia, inevitabilmente riguarderà non solo il suo il futuro ma anche quello di Didier.

Una storia che fa riflettere su quanto a volte dentro di noi si annidi una tensione inaspettata e irrazionale che trascina verso relazioni in cui le nostre migliori energie vengono risucchiate. E pur rendendosi conto del veleno che mettono in circolo, prenderne completamente le distanze si rivela più complicato di quanto ci si aspetti.

Mi vergognavo, ma ero certa che sarebbe bastato abbassare la guardia anche solo per un attimo per ricascare nella sua rete. Un solo salto mi separava dall’oblio.

© Riproduzione riservata – Immagini da Pixabay

Non chiamarlo amore di Viviana Bardellaultima modifica: 2018-11-16T23:48:39+01:00da lesenedelase
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