Viaggio a Spalato: si inizia con l’imprevisto

Lo spunto per tener fede all’eredità della Cornovaglia me l’hanno offerto le ferie estive, e quel prendere e andare, il 21 agosto, è già realtà. Destinazione Spalato e le isole della Dalmazia. Ed eccomi al mio secondo viaggio programmato e vissuto da sola. L’inizio non è dei migliori, il primo giorno si rivela piuttosto insidioso. Al mio arrivo mi ritrovo a gestire un problema non da poco: trovare un nuovo appartamento. Spalato 2

Questa volta non c’è bisogno di grandi studi, ragionamenti e auto-convincimenti. Si tratta del mio tempo estivo e la voglia è quella di andare al mare. Tutti mi sconsigliano il mare da sola: è triste. Ed effettivamente se penso ad una settimana in cui fare avanti e indietro dallo stesso hotel alla stessa spiaggia inframmezzato da pranzi e cene seduta allo stesso tavolo del ristorante d’albergo, mi vedo l’immagine di una vedova. Di una donna che è fuggita dalla città alla prima vista mare per seppellire un amore o una delusione. Per fortuna non ho niente di tutto questo da seppellire ma soltanto la voglia di mettermi in viaggio per una meta estiva. La formula migliore è un luogo in cui poter scegliere se rilassarsi o tenersi in movimento.

Spalato mi è sembrata subito perfetta. Ci sono stata lo scorso anno di passaggio in attesa di salpare per una crociera in barca a vela tra le isole della Dalmazia. E’ una città ottima innanzitutto per la posizione. E’ raggiungibile in poco più di un’ora di aereo da Milano Malpensa ed è ben collegata con shuttle bus che fanno la spola tra aeroporto e città con un trasferimento di trenta minuti.

Ho scelto di soggiornare in un appartamento nella zona della città vecchia, in questo modo è facile muoversi per stare in città, raggiungere le spiagge locali o prendere un bus o un traghetto verso altre destinazioni sulla terraferma o alcune delle isole della Dalmazia.

Di nuovo opto per muovermi con i mezzi, sia per una questione economica rispetto al noleggio di un’auto, sia perché vacanza per me è farmi trasportare e approfittare dei tempi morti degli spostamenti per osservare il paesaggio, organizzare il programma, aggiornare il diario di viaggio e riposare.

Prenotato il volo, è alla scelta dell’appartamento che dedico la maggior parte della mia programmazione pre-viaggio. La posizione deve essere abbastanza centrale per non isolarmi troppo dalla città e, perché no, avere per qualche giorno la sensazione di abitarci. Se resto in città ho quel che mi serve a pochi passi: stazione bus, attracco traghetti, supermarket e centro storico.

Spalato 3Il primo imprevisto mi aspetta al gate dell’aeroporto poco prima dell’imbarco. Lì scopro che con Easyjet è consentito portare a bordo solo un bagaglio, e la regola è piuttosto ferrea, a meno che non si siano scelte formule tariffarie che prevedano anche un bagaglio aggiuntivo. Me la cavo con l’imbarco del trolley e la raccomandazione di adeguarmi agli standard per il volo di ritorno.

Il primo pensiero appena atterrata è avere una disponibilità di kune, moneta locale della Croazia. Ne prelevo 700, equivalenti a circa 100€, che dovrebbero essere un discreto gruzzoletto almeno per i primi due giorni. Arrivo a Spalato città verso le ore 15.00 e non so se saldare prima il conto con lo stomaco o con le necessità organizzative. Contatto Korta Apartments, meglio sbarazzarsi il prima possibile del check in dell’appartamento. Così poi posso dedicarmi alla vera vacanza, che per oggi prevede una prima ricognizione della città e ad un po’ di relax in spiaggia. Obiettivo che mi sono data appena atterrata infatti è fare un bagno al mare entro sera.

L’appartamento Korta è a pochi passi dal centro, all’interno di un contesto che ha tutta l’aria di essere riservato e tranquillo. Gli arredi sono color bianco e crema con uno stile moderno pulito e liscio. Le ragazze dello staff mi accolgono con un gran sorriso, prendono i miei dati, mi aiutano con il trolley e nel giro di pochi minuti mi mostrano quella che dovrebbe essere la mia casa a Spalato per i prossimi sei giorni. Sono già pronta a mollare il bagaglio e iniziare la mia avventura, ma ahimè mi rendo conto che manca qualcosa.

Con la mia prenotazione singola, mi è stato assegnato l’unico monolocale senza angolo cottura. E purtroppo non c’è nulla da fare. La struttura è al completo. E la descrizione su Booking, che comprende le voci piano cottura e tavolo esterno, corrisponde alla dotazione di tutti gli appartamenti eccetto la stanza che mi è stata assegnata.

Mi viene subito garantita la restituzione sulla carta di credito dell’importo incassato ai primi di agosto (480,00 €) e un aiuto a cercare su Booking o Air B&b un altro posto. Appurato che è la stessa ricerca che mi metterei a fare io, in pochi minuti sono subito all’opera. Su Booking trovo un’altra sistemazione da La Perla Luxury Apartment. So che sto lasciando il certo per l’incerto ma non intendo rinunciare alla cucina, un elemento fondamentale per gestire i pasti in autonomia e contenere il budget. Spalato non è così a buon mercato come può sembrare. La Perla Luxury Apartment Spalato

Il resto del pomeriggio è incentrato sulla ricerca dell’agenzia La Perla e su un’arzigogolata trattativa sul prezzo, il costo subisce delle oscillazioni, come se dovesse aggiornarsi in tempo reale in base all’indice di inflazione. Ma il tempo per me stringe e quel che conta è avere entro sera un mini appartamento non troppo distante dalla città con un angolo cottura ad un prezzo accettabile (circa 80 € a notte).

L’indirizzo è presto trovato, non è molto distante dagli appartamenti di Korta. Più complesso si rivela avere un interlocutore. I vicini sembrano non sapere nulla dell’esistenza di questa agenzia e mi guidano verso un signore, seduto ad un tavolino fuori da una guest house nei paraggi, che spara prezzi come 100€ a notte per un appartamento che potrò vedere e prendere in affitto non prima di domani.

A quel punto mi piazzo davanti alla porta di Via Miliceva 52, indirizzo che risulta su internet per La Perla Luxury Apartment e telefono al numero che c’è sul sito. Chiedo della disponibilità dell’appartamento che ho trovato su Booking, specificando che deve avere un angolo cottura e propongo una trattativa extra booking con l’intento, e vana speranza, di ben predisporre l’interlocutore e magari beneficiare di un minimo sconto.

Ottengo di poter entrare e vedere l’appartamento dell’ultimo piano e una richiesta iniziale, comunicata per telefono da una signora che non vedrò mai di persona, di 430 €. Accetto e in pochi minuti arriva un ragazzo che mi chiede 2590 kune, circa 420 €. Lascio un acconto e nel frattempo, poco prima di darci appuntamento per il saldo, il prezzo lievita, a quanto pare per una svista, a 3.240 kune, ovvero poco più di 460 €.

Concluse trattative e transazioni, cerco il più possibile di non lasciarmi travolgere dal potere neutralizzante di stress, delusione e disorientamento. Ci riesco in buona parte riempiendo il frigo con un po’ di spesa e preparando la borsa per la spiaggia. Mi ci vorrà però un altro giorno per lasciarmi definitivamente alle spalle l’accaduto.

Solo ora percepisco quanto possa fare la differenza gestire da sola, sul posto e in poche ore, un imprevisto come un cambio alloggio. Non solo e non tanto perché ero la contro-parte debole – in quanto donna o semplicemente in quanto persona che ha bisogno in tempi brevi di una soluzione diversa – ma più che altro perché mi è mancata un’altra testa con cui ragionare. Pur essendo convinta – ora rivedendo le cose a freddo – che non avrei saputo e potuto fare di meglio, i miei nervi lì per lì erano talmente sollecitati che sarebbe bastato poco per avventurarsi in un’inutile discussione o perdere il conto dei soldi o farsi rifilare una fregatura di gran lunga peggiore.

Per fortuna verso sera la giornata sembra prendere finalmente una piega vacanziera e due elementi si rivelano fondamentali per riappacificarmi con Spalato e la sua gente: una nuotata alla spiaggia Bavcice e la galanteria di un giovane cameriere.

Spalato 1Il mazzo “imprevisti e probabilità” infatti oggi sembra essere stato mescolato talmente male che le carte che pesco sono solo imprevisti. In spiaggia inizio a pregustare il programma della serata, dopo la giornata di oggi mi merito un buon ristorante. Per la ricerca mi affido a Jonathan Bousfield, che ha curato la guida turistica sulla Croazia edita da Feltrinelli che ho preso in biblioteca prima di partire.

Ho con me l’edizione 2014, anno in cui sicuramente il ristorante che scelgo andava ancora a gonfie vele. Solo prima di uscire di casa mi accorgo, cercando qualche recensione su Tripadvisor, che è segnalato da almeno un paio d’anni come struttura chiusa.

Mi arrendo e mi affido a Spalato, una passeggiata per viuzze e vicoli lastricati di lucidissimo pavimento di marmo mi porta dritta nel cortile del Restoran Piccolo. Sono pronta finalmente a rifocillarmi come si deve. Ordino risotto alle verdure, pasticada (una sorta di brasato tipico della Dalmazia) e un bicchiere di vino bianco locale.

Ci vorrà però quasi un’ora prima di potermi avventare su questi fantastici piatti. La mia ordinazione va persa o si infila malamente nella cronologia delle altre. Dopo quaranta minuti chiedo notizie e di lì a poco vengo servita dal giovane cameriere a cui è stato assegnato il mio tavolo. Da quel momento ad ogni mio cenno di richiesta ricevo ripetute e reiterate scuse e, insieme ai piatti, mi viene servito in omaggio un ulteriore bicchiere di vino.

Prima di addormentarmi sono finalmente più rilassata, non so se per effetto dell’alcool o dell’attenzione del cameriere. La gentilezza e l’entusiasmo che ho trovato in lui compensa almeno in parte lo sgarbo del ragazzo dell’appartamento e si rivelerà una rarità nel modo di porsi che in genere troverò qui in chi lavora a contatto con il pubblico.

In questa giornata interminabile non ho avuto tempo per fare ipotesi su quel che intendo fare domani. Chiudo gli occhi nella consapevolezza che non sono in grado di formulare più alcun pensiero,

Spalato, 21 agosto 2017

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Viaggio a Spalato: si inizia con l’imprevistoultima modifica: 2017-09-06T22:42:16+00:00da lesenedelase
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2 pensieri su “Viaggio a Spalato: si inizia con l’imprevisto

    • Se non ci si lascia abbattere dall’imprevisto, le soluzioni arrivano e con loro anche un po’ di determinazione per non lasciarsele scappare. Il resto lo fanno fortuna e Provvidenza, in cui bisogna però avere sempre fiducia! Grazie del commento e per essere passata di qui a dare un’occhiata 🙂

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