Atlante delle case maledette di Francesco Bianconi

Atlante delle case maledette di Francesco Bianconi è un romanzo in cui il protagonista si racconta attraverso le quattordici case e i quattro disimpegni in cui ha vissuto. atlante case maledette

Ognuna delle forme architettoniche che ho scelto, sia esso Disimpegno o Casa vera e propria, è a suo modo una casa infestata.

Dimitri è uno scrittore di quarantotto anni costretto in casa dall’ennesimo lockdown imposto dal Governo per contenere il Virus che ha preso il Mondo. Non sapendo come impegnare il tempo ripensa alle case della sua vita e decide di metterle finalmente in ordine: le cataloga e le racconta.

Di ogni casa fa una scheda con indirizzo, anno di costruzione, architetto e metri quadri di superficie. Poi, una breve descrizione degli elementi architettonici e del paesaggio circostante, creano l’ambientazione per la storia e i personaggi che hanno reso la casa vissuta. Ciascun luogo ha un titolo, tra le case c’è La Topaia di Pigalle, la Casa nel Bosco e persino il Castello delle Quattro Torra. I disimpegni invece sono considerati non-luoghi abitati per un tempo breve e hanno nomi come capanna o deposito.

Dimitri, per contrastare lo sconforto del dover stare chiuso dentro, usa la narrazione per tornare nei luoghi dove un pezzo di sé ha preso vita. La Casa-nella-casa è la stanza dove ha giocato con i primi amici d’infanzia, La seconda Casa al Mare è la casa delle compagnie di estati spensierate, La Casa di Ringhiera è la prima in cui ha vissuto con una donna.

Ma possiamo noi, in Occidente, ancora credere che la casa sia solo sinonimo di salvezza e protezione?

L’atlante è l’album di una cronaca personale di luoghi raccontati con ironica nostalgia e disillusione. Ogni posto è legato ad un tempo felice di giochi, feste e serate con i nonni, i compagni di università o le ragazze. Momenti protetti da una visione infantile del tempo che considera questi luoghi un posto sicuro. Ma ogni casa, così come ogni persona, guardandosi da fuori rivela le presenze oscure che ospita e tradisce così l’idea che casa significhi riparo dai pericoli del mondo.

La Casa ha deciso di scatenare i suoi fantasmi, tutti insieme. Proprio lì, in quella camera all’ultimo piano, il posto in cui per anni mi sono salvato.

Atlante delle case maledette è tra i cinque libri finalisti dell’edizione 2022 del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo.

© Riproduzione riservata – foto credit di Matheus Bertelli da Pexels

Atlante delle case maledette di Francesco Bianconiultima modifica: 2022-02-10T14:51:42+01:00da lesenedelase
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