Con il distanziamento sociale sono diventata più ingombrante

Cara Serena, cara me stessa prima dell’epoca del #iorestoacasa, torno a scrivere a te, alla versione di me prima che il Covid19 diventasse padrone delle nostre vite e del funzionamento del mondo intero. La novità è che ho smesso di lavorare in smart working e con il rientro in azienda ho scoperto che il distanziamento sociale mi ha resa più ingombrante. ingombrante street art Porto

A dire il vero la bilancia me lo dice ogni giorno già da tempo. In questo periodo non ho smesso di tenermi in movimento: durante il lockdown facevo settemila passi tra il tunnel dei garage e le scale condominiali, nel mese di smart working sul lago di Garda erano quasi diecimila, a luglio il richiamo del Cervino mi ha trascinata sette giorni su e giù per sentieri e di recente mi ero inventata il trekking del giovedì sera sulle montagne bergamasche. Ma niente, nulla di tutto questo ha fatto arretrare quel chilo che è comparso in più sulla bilancia dopo un mese esatto del #iorestoacasa.

A pensarci bene anche la mascherina, questo scafandro tra naso e bocca che dobbiamo portare fuori casa, non fa sentire più snelli. E ovunque tutti quegli adesivi e segnali “fermati qui”, “esci di là”, “non oltrepassare questa linea” è come se ti spalmassero addosso un altro strato di massa in più. Non ti dico poi di come ci si sente quando ti viene un colpo di tosse!

Finora sono stata a casa oppure ho frequentato luoghi poco affollati. Ho cercato il più possibile l’aria aperta e per gli spostamenti lunghi ho sempre usato l’auto. Questo mi ha garantito una capsula d’aria intorno che solo raramente si è scontrata con la capsula di qualcun altro. Ma tornare in ufficio ha rivoluzionato tutto.

Ogni luogo chiuso con il distanziamento sociale ha uno spazio limitato e una capienza definita. Ma finché lavori a casa i luoghi di cui hai bisogno sono il parrucchiere, il supermercato, qualche ristorante o la posta. La questione è abbastanza semplice: qui prendi un appuntamento, lì rispetti la fila e fatto quel che devi torni a essere libera. Sono temporanei e limitati contesti di regole a cui ci si abitua.

Qualche giorno fa, invece, da un giorno all’altro sono tornata alla levataccia, a rincorrere mezzi pubblici e ad inscatolare la sera il pranzo per il giorno dopo. Ora sono di nuovo fuori casa circa dodici ore al giorno e in epoca di Covid19 significa quasi tutto il tempo con la mascherina e un perenne controllo della distanza tra la mia capsula d’aria e quella altrui. È così per strada, sul bus, sul treno e in ufficio.

Anche in azienda fioriscono regole di distanziamento: non sostare negli spazi comuni, non fare assembramenti nell’antibagno, non più di due persone davanti alla macchinetta del caffè. Ma la grande novità è quel che mi hanno presentato come un uso più razionale degli spazi.

Ero contenta di tornare in ufficio, anche se si è trattato di riprendere una vita più frenetica. Non fraintendermi: durante il lockdown è stato un lusso poter continuare a lavorare e ancor più poterlo fare da casa! A lungo andare però non tutto il lavoro può essere fatto a distanza, non per sei mesi consecutivi. Da tempo poi era diventato malsano per la mia testa non avere una netta distinzione di spazi tra lavoro e vita privata. A volte nel weekend d’improvviso mi veniva il dubbio di essermi dimenticata di accendere il pc e mettermi a lavorare.

Ben venga allora che l’azienda mi chieda di esserci il più possibile. Di fatto però ho scoperto che lo spazio non è sufficiente, io non ci sto più, gli uffici sono stati smantellati e riorganizzati per esigenze di razionalizzazione, che erano già previste prima del Covid19. E così appiccicando un po’ di incertezza a quella cui ormai ci siamo abituati per il virus in qualche modo mi è stato detto che non ho più un ufficio e ogni settimana d’ora in poi farà calendario da sé in base a quando possono cedermi il loro spazio altri due colleghi. Che dirti? Pensavo che il problema fossero le regole e invece la profezia che la bilancia mi ripete ogni mattina già da qualche mese è vera: con il distanziamento sociale sono diventata più ingombrante!

© Riproduzione riservata – Immagini de La Sere

Con il distanziamento sociale sono diventata più ingombranteultima modifica: 2020-09-18T18:08:41+02:00da lesenedelase
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento