In treno da Bergamo a Nizza

In ossequioso rispetto di una tradizione inaugurata esattamente un anno fa, anche il 2019 inizia con un viaggio. Alle 11 sono già a Milano a bordo di Thello, il treno che in meno di cinque ore mi porterà a Nizza, meta del mio settimo viaggio da sola, il primo in quest’anno nuovo di zecca.mare Liguria dal treno

Ieri è stata la giornata del rassetto casa e della valigia, ma non so se dar colpa a gennaio, l’inverno o ai giorni sedentari delle Feste, perché – seppur contenta di prendere di nuovo il largo  – sul treno che da Bergamo mi ha portata qui, mentre osservavo il risveglio della mia città incendiato di luce dorata, ho registrato l’assenza di un pezzo fondamentale: gli occhiali da sole.

E dire che mi sono data come parole chiave del 2019 consapevolezza e concentrazione! Per fortuna l’anno è fatto ancora di abbondanti trecento giorni, ho tempo per rimettermi in carreggiata.

Il viaggio si fa finalmente interessante solo quando ci liberiamo della lunga pianura che unisce Milano, Pavia, Voghera e un pezzo della provincia di Alessandria. Le colline si alzano e tutto si fa a tratti nero fino all’ultimo tunnel che spinge il treno dritto nella stazione di Genova Piazza Principe. Da lì in poi è un susseguirsi di paesi con soffocanti palazzoni color pastello e strette fessure in cui l’occhio fruga come la mano di un bambino che cerca le caramelle nella borsa della mamma.

luci Place Massena Nizza

Tutti gli sguardi abbandonano libri, parole crociate, smartphone o sonno per tuffarsi nell’unica e banale striscia blu che riesce ad ipnotizzarci anche vista da qui, ad intermittenza oltre i finestrini sporchi che tentano di opacizzarla.

Costruzioni troppo alte e gallerie troppo buie tengono il fiato sospeso, ma nessuno smette di credere alla strana promessa del mare: è lì anche se non si vede e presto sarà di nuovo sdraiato sotto il cielo semplicemente ad aspettare di essere scovato e guardato.

L’arrivo alla stazione di Nice Ville sa di città metropolitana come a Milano Centrale, eccetto il fatto che qui con gli archi di ferro la stazione cerca di proteggere i suoi sette binari dall’ombra dei palazzi e di un viadotto stradale che sovrasta tutto con una sgraziata pesantezza.

In pochi minuti a piedi raggiungo il Villa Otero Hotel, dove mollo trolley e gran parte di quel che ho ficcato nello zaino. Voglio andare subito in città e arrivare fino al mare prima che tramonti il sole. Le mie buone intenzioni però vengono travolte, per poi dissolversi, appena mi infilo nella folla di Avenue Jean Medecin, viale dell’eccitazione collettiva da grandi magazzini, pastisseries, profumerie e dai soliti franchising di vestiti che si trovano in qualsiasi città europea.

Se da lì riesco ad uscirne abbastanza in fretta e con passo deciso, la stessa cosa non mi è concessa da Place Massena nella sua veste natalizia. E’ come girare in un carillon di luci e colori. Tutte le facciate dei palazzi – che circondandola le danno la forma di un gigantesco buco della serratura di una vecchia chiave – sono animate da una tempesta di luci e ombre di strisce, poi stelle, palline e fiocchi di Natale.

statua continenti Place Massena Nizza Intanto sopra di noi i continenti, sette giganti figure umane appollaiate in cima a degli altissimi e lisci pali, vegliano sul via vai impazzito o forse ci spiano come dei voyeur sfaccendati. Non tengono traccia della frenesia  di chi ha i piedi per terra, sono risoluti e rilassati, se ne stanno lassù incuranti che ci si accorga o meno di loro. Restano in una posa anch’essa luminosa ma animata solo da un perenne colore cangiante.

Il saluto al mare riesco a darlo quando ormai è buio, guardandolo dalla Promenade Des Anglais gli prometto che domani gran parte della giornata sarà per lui.

La serata si conclude in Rue de France a La Trattoria. Di nuovo le mie buone intenzioni hanno fatto cilecca! Ero pronta a buttarmi fra le braccia della cucina nizzarda, ma il ristorante consigliatomi dal portiere dell’hotel era ahimè chiuso. Per fortuna, tutto sommato, la pizza non è poi così male.

Nizza, 2 gennaio 2019

© Riproduzione riservata – Immagini de La Sere

In treno da Bergamo a Nizzaultima modifica: 2019-01-08T22:29:04+01:00da lesenedelase
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