La casa sul mare celeste di TJ Klune

La casa sul mare celeste di TJ Klune è un romanzo fantastico in cui il protagonista è un assistente sociale che si occupa della tutela di bambini con poteri magici.  casa sul mare celeste

Mi rifiuto di credere che il destino di una persona sia scolpito nella pietra. Noi siamo più delle nostre origini. E più della somma delle nostre parti.

Linus Baker ha quarant’anni e da diciassette lavora per il DIMAM, dipartimento della Magia Minorile. Scrive accurati rapporti seduto ad una piccola scrivania, una delle trecento piccole scrivanie di un open space sorvegliato da telecamere e da un supervisore sempre pronto a dare note di demerito.

Pur consapevole di un ambiente rigido e poco gratificante, Linus svolge il suo lavoro con scrupolo e empatia. Per lui è fondamentale agire secondo il MANUALE DELLE NORME E DEI REGOLAMENTIlo conosce a memoria e ne tiene una copia a casa – ma ha molto a cuore anche la speranza e il benessere dei bambini e sa sintonizzarsi con il loro mondo.

<<Il mio lavoro mi piace.>>
<<Le piace?>> La donna inclinò il capo.
<<Sì.>>
<<Perché?>>
<<Sono un assistente sociale, non credo esista mestiere più importante.>>

Il lavoro ben fatto è ciò che anima le giornate grigie di Linus. La sera torna nella sua piccola casa dove trova i suoi vinili e la gatta Calliope, unica amica nell’intero universo. Questa è la vita di Linus fino a quando la Suprema Dirigenza gli assegna la più importante delle missioni: trasferirsi per un mese sull’isola di Marsyas e fare un dettagliato rapporto dell’orfanotrofio. Il suo parere servirà per decidere se chiudere o mantenere attiva la struttura.

Linus non esita a partire e affronta la missione con il senso del dovere e di giustizia sociale con cui è solito svolgere la professione. Ciò, nonostante i fascicoli sui residenti dell’orfanotrofio siano molto carenti di informazioni e l’impatto con l’isola sveli da subito elementi contrastanti. Marsyas è molto verde, intorno c’è l’oceano – che Linus non ha mai visto – e il cielo è sempre blu. Nella casa però vivono dei bambini un po’ inquietanti. In particolare Lucy, schedato come figlio dell’Anticristo, e Talia la gnoma con la barba che non vede l’ora ci sia qualcuno da seppellire per utilizzare la sua vanga.

Gli ospiti di Marsyas sono bambini considerati pericolosi e mostruosi e vengono tenuti lontani dal resto del villaggio. Eppure Linus non trova in loro qualcosa che li renda diversi dagli altri bambini. Studiano, imparano a prendersi cura di sé e degli altri, coltivano sogni, amano la musica, il giardinaggio e la scrittura. E come tutti i bambini devono essere protetti.

Linus vive con loro ogni momento, compresa l’avventura nella foresta che il signor Parnassus permette loro di organizzare ogni sabato. Quando il soggiorno a Marsyas finisce, il distacco è per tutti, Linus compreso, molto sofferto. Ma la consegna dell’atto finale del rapporto é fondamentale per cominciare a rendere gli orfanotrofi finalmente delle case.

I cambiamenti spesso prendono avvio dal più flebile dei sussurri. Sta alle persone che ci si riconoscono trasformarlo in un ruggito.

© Riproduzione riservata – foto credit Bilakis da Pexels.com

La casa sul mare celeste di TJ Kluneultima modifica: 2023-05-26T23:24:11+02:00da lesenedelase
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