La creatività è una questione di ritmo

Negli ultimi giorni mi sono chiesta se esiste una legge, un comandamento o un articolo della costituzione che protegge la creatività personale. Da quasi un mese sto attraversando una burrasca lavorativa necessaria ma impegnativa e fino a qualche giorno fa mi sono sentita spinta lontano dal fare qualcosa di creativocreatività ritmo

E’ stato un periodo per certi versi proficuo, ho fatto un sacco di cose indispensabili a liberarmi finalmente di zavorre lavorative che non mi appartenevano. Il cielo mi ha dato grande forza e concentrazione, ma i giorni del sole di fine estate e dei colori autunnali li ho attraversati senza vederli. Ho vissuto per lo più meccanicamente, sono riuscita a scrivere e a leggere poco e con fatica. Nel mese di settembre qui manca un post, sono tre e non quattro, situazione capitata solo a marzo 2020, quel mese particolare che ahimè tutti ricorderemo per un po’.

Ogni tanto una vocina ha cercato di svegliarmi dicendomi “rallenta, non hai più pace”. Un giorno ho persino desiderato un lockdown, tutto mio, senza pandemia. Ma cosa significa non avere pace? Io non ho pace se procedo solo secondo ritmi e tappe decisi da altri o da circostanze esterne. E soprattutto non ho pace se la mia mente non trova spazio da dedicare alla creatività.

Creatività è tutto ciò in cui la testa si immerge per estraniarsi da lavoro e cose da fare. É come un piccolo viaggio che si fa per conoscere, fare e osservare e perché no anche un piccolo rifugio. Questo rapimento di solito avviene attraverso la lettura, la scrittura, il viaggio, la fotografia, il camminare, il cucinare, il tempo trascorso con le persone care, radio, musica, un film o uno spettacolo di teatro.

Ciò che mi è mancato in questi giorni – o ha dovuto ridursi al minimo – non è solo il tempo da dedicare alla creatività, e neanche una particolare attività creativa, semplicemente sono stata per troppo tempo lontana da questo spazio-luogo che chiamo creatività personale riuscendo solo raramente a trovare la predisposizione mentale necessaria per entrarci. Ho scoperto così che la creatività è necessaria per non sentire i giorni correre come un treno ad alta velocità che non distingue forme, stagioni, luce o buio.

In effetti vista così, poco potrebbero fare una legge, un comandamento o un articolo della costituzione. La creatività è nel mio ritmo, nel mio saper dire di no, nel riuscire a mollare vortici di frenesia che non mi appartengono. E trovare e proteggere preziosi momenti in cui posso predispormi al creativo rapimento.

© Riproduzione riservata – opera su tela e photo credit La Sere

La creatività è una questione di ritmoultima modifica: 2021-10-17T18:46:01+02:00da lesenedelase
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