Viaggiare da soli di Lonely Planet

Viaggiare da soli di Lonely Planet è una guida che racchiude idee, consigli e ispirazioni utili per chi vuole intraprendere l’esperienza del viaggio in solitaria. fiori Cornovaglia

Viaggiare da soli è il lusso più grande che possiate concedervi.

Con l’approccio pratico e immediato, caratteristico di Lonely Planet, il primo capitolo punta dritto a ciò che è cruciale per lanciarsi in questo tipo di viaggi: sciogliere il nodo della motivazione e spingere l’aspirante viaggiatore solitario a passare dall’idea all’azione, smettendo di considerare quest’iniziativa solo un salto nel vuoto.

Chi parte da solo ha la possibilità di vivere il viaggio calibrandolo interamente su di sé, sfrutta un’opportunità di mettersi alla prova e imparare a star bene con se stesso. Nel libro il perché sì – perché viaggiare da soli – viene via via rafforzato dal perché no – perché non farlo?

Si sgretolano così il timore di non essere abbastanza coraggiosi o il pregiudizio di sentirsi addosso qualcosa che non va se si pensa di partire senza compagni di viaggio. In poche pagine la guida ridimensiona la paura della nostalgia di casa, la preoccupazione per i costi eccessivi, la resistenza a prendere una pausa dalla vita di tutti i giorni e altri fattori talmente insormontabili da tenere lontana l’idea di mettersi a fare la valigia.

Viaggiare da soli non significa necessariamente essere estroversi o appassionati di avventure ad alto tasso di adrenalina.

Il libro è un viaggio nel viaggio, partendo dall’individuazione della meta, via via esplora i vari aspetti dell’essere on the road. Regole utili per qualsiasi avventura – indipendentemente dalla presenza o meno di compagni di viaggio – si uniscono a consigli mirati per quando ci si muove da soli: come gestire il budget, cosa prenotare in anticipo e scelte per un turismo responsabile viaggiano insieme a idee per fare nuove conoscenze, modi di combattere la solitudine e accorgimenti utili per muoversi in sicurezza.

Si approda infine in alcuni luoghi scelti per ispirare chi è pronto a partire, dieci destinazioni selezionate dalla Lonely in base a ciò che si cerca in un viaggio: Roma per la cultura, la vita notturna a Berlino, avventura in Sud America o Ubud (Indonesia) come oasi per la meditazione.

Ad ogni meta ci si arriva ben attrezzati grazie ad una dettagliata serie di liste di trucchi, modi-per e consigli doc di viaggiatori esperti, più un mondo ricco di app che promette di facilitare gran parte delle operazioni: mappe per orientarsi, social per cenare in compagnia, organizzazione delle spese o prenotazioni last minute.

E se neanche questo fosse sufficiente a convincere il lettore a mettersi in viaggio, prima di chiudere il libro immerge nella narrazione di chi questa esperienza l’ha fatta. Piccoli aneddoti di viaggiatori solitari raccontato come questo tipo di viaggio possa essere una fonte unica e preziosa di conoscenza di sé e di cambiamento personale e a volte anche professionale.

Non potevo continuare a lasciare la mia esistenza, e il desiderio di viaggiare, in attesa per sempre, sperando che gli altri mi aiutassero a vivere la vita che volevo. Dovevo prendermi le mie responsabilità ed essere così coraggiosa da partire da sola.

© Riproduzione riservata – Immagini de La Sere

Viaggiare da soli di Lonely Planetultima modifica: 2019-08-15T00:27:55+02:00da lesenedelase
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