Viaggio a Dubrovnik: il piccolo eden dell’isola di Lokrum

La meta di oggi è l’isola di Lokrum. Finora l’ho guardata con diffidenza, mi sono tenuta un po’ a distanza perché è ultra-stra-super consigliata da guide, banchetti escursioni e agenzie turistiche locali. Lokrum - scogli

Lokrum è a pochi minuti di traghetto da Dubrovnik, la sua sagoma, se si guarda il mare a sud est della Old Town, riempie gran parte dello sfondo. Ciò che l’isola mostra alla città però sono solo delle coste alte inghiottite da una fitta vegetazione, un aspetto che la rende un po’ imperscrutabile dalla terra ferma.

L’isola non è molto grande e temo che sia uno di quei posti dove i turisti vengono dirottati a orde, ma la possibilità di godersi effettivamente il posto nella sua naturale tranquillità resti una remota ipotesi, realizzabile forse in bassa stagione. Tutti però, a cui ieri si è aggiunta anche la signora Maria, dicono che bisogna andarci. Niente, non posso consumare tutti i miei giorni qui a Dubrovnik senza averci provato, male che vada mi fermerò poco e penserò ad un piano B.

Il porto Vecchio alle dieci di mattina è un gran via vai e già parecchia gente è in coda per salire sul traghetto che va a Lokrum. La mia allergia verso ciò che fanno tutti mi gioca uno strano scherzo: all’ultimo minuto salgo su un’altra imbarcazione più piccola e molto affascinante per lo stile vintage-pirati. A bordo ci sono non più di cinque persone, pronte a salpare per i cinquanta minuti del tour silenzioso  di Panorama CruisePanorama boat tour Dubrovnik

La rotta inizia con un giro in senso orario intorno alle mura della Old Town, rivedo così dal mare i posti in cui sono stata sinora: il faro, le due spiagge di ieri e in lontananza Fort Lovrjenac, il forte che se ne sta solo soletto su uno spuntone di roccia a picco sul mare fuori dalle mura in zona Porta Pile.

Guardare la Ragusa croata dalla barca mi fa pensare a come potesse apparire un tempo a chi la raggiungeva via mare. Dubrovnik è un bellissimo scrigno che prima di tutto ama mostrare i suoi lati più spigolosi e inaccessibili: le alte mura, ben piantate sulle rocce che riemergono dal mare, e la vetta spelacchiata e brulla del monte SRD. Una bella prova per chi pensava in passato alla città come ad un nuovo territorio di conquista, ma anche per chi, intravedendo delle costruzioni, cominciava a rilassarsi pregustando l’approdo dopo un lungo viaggio in nave.

Poi più o meno in corrispondenza delle due scogliere oltre la Buza la barca prende il largo e, neanche glielo avessi chiesto, inizia a circumnavigare l’isola di Lokrum. Così scopro che Lokrum è come un galeone verde affondato nel mare. La prua e la poppa riemergono alte e sono fatte di roccia chiara ricoperta da boschi di pini marittimi. La prua è quella che si è arenata guardando Dubrovnik, mentre la poppa dà verso il mare aperto ed è scavata da canyon che nascondono anche una grotta marina. La pancia del galeone invece è un giardino all’ombra dei pini marittimi che si affaccia su scogli a pelo d’acqua, perfetti per arrostirsi al sole. Lokrum - grotta marina

Rientrata in porto mi faccio coraggio e salgo sul traghetto per Lokrum, nonostante sia stipato di turisti quanto un carro bestiame o la metropolitana di Milano nelle ore di punta.

Ma come per magia sull’isola la folla riesce a disperdersi in fretta. Ognuno segue il sentiero e la freccia di una delle diverse attrattive. C’è chi come me è in cerca di una spiaggia, chi l’ex monastero o il giardino botanico e chi si avventura sui due lati con le scogliere più alte. Io prima mi infilo nelle cantine del Monastero dove è allestita una mostra a tema Game of thrones (Il trono di spade), anche se, pensandoci, per me non è molto significativa: non ho mai visto la serie tv né ho letto il libro. Quindi torno a puntare dritto alla spiaggia di scogli bianchi vicina al lago salato.

Qui ho modo di conoscere i padroni di casa. A Lokrum la spiaggia è dei pavoni e dei coniglietti selvatici dalla coda a pon pon bianca. Insomma quest’isola tra il verde dei pini marittimi, il pavimento di scogli che sembra fatto di piastrellone irregolari e sconnesse, le gradazioni blu del mare e la fauna locale è una terra di mezzo tra l’Eden e il paese delle meraviglie di Alice.

Lokrum - pavoneIl pomeriggio a Lokrum non è che una parentesi di relax in una riserva naturale. Qui il tempo trascorre studiando il rompicapo delle forme degli scogli per raggiungere il mare o sonnecchiando sotto stretta sorveglianza dei pavoni. Prima di tornare in città faccio una breve passeggiata tra il lago salato e il bosco sopra i canyon. Un tuffo nelle acque del porticciolo e poi di corsa al penultimo traghetto per la terra ferma.

Oggi e domani sono le mie ultime serate qui e l’idea è quella di cenare a casa e poi farmi un giro in città. Non so ancora che mi aspettano invece due fuori-programma. Prima la nuora della signora Maria bussa alla mia porta e con un sonoro “fish for you” mi mette in mano un piatto di pesciolini fritti e patate lesse. Poi mangiando mi si rompe un dente e ci resto talmente male che entro poco sono in pigiama pronta a chiudere il sipario della giornata.

Dubrovnik, 25 agosto 2018

He would be seen there eagerly watching the ships unload their cargo or getting ready to leave Dubrovnik. Filled with curiosity, he would talk to unknown sailors and listen to the alluring strories told by captains and seamen, wishing he could sail away on one of the ships and voyage freely around the world“.*
Da  The long engagement of Nika Sorgova di Lelija Sočanac in Tales from old Dubrovnik a cura di Slavica Stojan

*Lo si vedeva lì ad osservare avidamente le navi scaricare le loro merci o pronte a lasciare Dubrovnik. Pieno di curiosità, lui voleva parlare con marinai sconosciuti e ascoltare affascinanti storie raccontate da capitani e uomini di mare, sperando di poter salpare a bordo di una delle navi e viaggiare libero per il mondo.

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Viaggio a Dubrovnik: il piccolo eden dell’isola di Lokrumultima modifica: 2018-10-04T22:10:57+02:00da lesenedelase
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