Viaggio a Dubrovnik: ancora un po’ di bellezza prima di partire

L’ultimo giorno a Dubrovnik lo dedico a gustarmi ancora un po’ della bellezza che ho conosciuto in questi giorni. Esco di casa non prima di metà mattina, un lungo acquazzone ha tenuto in scacco la città da ieri sera fino a poco fa. Dubrovnik - Porto vecchio visto da Porta Ploce

Poi il cielo si è sbarazzato delle nuvole, il sole caldo è tornato ad essere protagonista indiscusso e una luce limpida si è messa subito al servizio della Old Town e della vista mare esaltandone al massimo colori e forme.

E’ domenica e l’idea sarebbe quella di fare il giro dei quattro luoghi di culto in ossequio a quelle che – credo siano – le quattro fedi principali di questa città.

Nella Old Town, oltre ad un numero imprecisato di chiese cattoliche, ci sono una chiesa ortodossa, la moschea e la sinagoga. Purtroppo però il mio tour è destinato a rimanere incompleto: la moschea di domenica è chiusa e l’ingresso alla sinagoga è a pagamento (50 kune) – e in tasca ora mi accorgo di averne a malapena quaranta.

Nel frattempo si sono fatte quasi le undici, l’ora in cui devo essere alla Chiesa dei Gesuiti per assistere alla messa in inglese, che d’estate viene celebrata tutte le domeniche. Uscita di lì mi concentro su questioni pratiche (cartoline e ultimi acquisti) e poi mi lascio stordire ancora un po’ dal tran tran della città. Oltre a tenermi impegnata ho bisogno di essere coccolata da un po’ di bellezza. Appena mi sono svegliata stamattina ho fatto fatica ad allineare pensieri ed azioni, la questione dente rotto ha assorbito gran parte della mia mente. E nei miei viaggi in solitaria non avevo ancora fatto i conti con l’inconveniente malessere fisico. Dubrovnik - scale Old Town

Quando ero a Porto, a dire il vero, ho fatto su e giù per la città in compagnia di un ginocchio dolorante – che poi al rientro ha richiesto le sue attenzioni con una buona dose di riposo e antiinfammatori – ma durante il viaggio sono riuscita a tenerlo a bada per non soffocare l’entusiasmo della scoperta.

Ed è questa la prospettiva che sto cercando di auto-impormi oggi. Non per infierire, ma semplicemente perché un dente rotto non mi impedisce di camminare né di stare in spiaggia. Tra l’altro non è per nulla dolorante, quindi devo solo distrarmi.

Così lascio che la Old Town si riprenda tutta l’attenzione che si merita. E’ una settimana che la osservo e mi lascio travolgere da lei e non oso immaginare da domani quanto mi mancherà tutta questa bellezza che ho avuto la fortuna di avere a portata di mano. E per quanto non ci sia stato giorno in cui non abbia sentito la necessità di fuggire dalla calura e dall’affollamento, il fascino di Dubrovnik resta magnetico. Ogni volta che sono uscita dall’appartamento, davanti a me ho avuto sia le mura e sia la vista del mare, e non è mai stato facile scegliere quale delle due tradire.

Il pomeriggio di oggi è rigorosamente riservato al mare. Di lui da domani mi mancheranno il suo esserci sempre sullo sfondo e l’abbraccio leggero e avvolgente. Sono di nuovo alla spiaggia ai piedi di Gradac Park, in località Dance, e il blu intenso dell’Adriatico è parecchio imbronciato. Fare un bagno richiede un attento studio del giro di schiaffi che le onde riservano agli scogli, altra perfetta occasione per tenere impegnati i pensieri che vorrebbero infilarsi nel tunnel del rientro e della nostalgia di un’altra estate che sta finendo.

Il mio saluto a Dubrovnik è una breve passeggiata dopo cena fuori dalle mura da forte Minčeta a Porta Ploce. Dubrovnik - tramonto spiaggia Dance

Guardando il Porto Vecchio prometto alla Ragusa croata di far onore alla sua bellezza con l’unica arma che ho: già da domani mi metterò al lavoro per raccontarla sul blog delle mie sere nere. Un buon pretesto anche per tornare – almeno con l’immaginazione – ancora un po’ qui e stare alla larga dalle insidie del rientro.

Dubrovnik, 26 agosto 2018

© Riproduzione riservata – Immagini de La Sere

Viaggio a Dubrovnik: ancora un po’ di bellezza prima di partireultima modifica: 2018-10-11T22:33:32+02:00da lesenedelase
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